wednesday 17 Giugno 2026Dalle 18:00 alle 19:00La città che scegliamo - Incontro con Gianni Biondillo

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Ci fu una generazione di architetti che credette nel fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come quella artistica che propugnavano: il razionalismo. Combatterono una guerra ad armi impari contro l’accademismo, centralista e romano, senza rendersi conto che mentre Mussolini li ammansiva e li lodava, in realtà sosteneva un’architettura retorica ben più consona alle sue megalomanie. Milano fu la fucina di queste tensioni artistiche, aperte all’Europa come possibilità di emancipazione dall’asfissiante passatismo provinciale. Venivano da tutta Italia: irredentisti istriani come Pagano, maestri comacini come Terragni, napoletani inquieti come Persico. E poi tutti gli altri, figli del Politecnico: Figini, Pollini, Bottoni, Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers.

«Quello che noi non siamo» è il romanzo corale di uomini e donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: carcerazioni, torture, campi di concentramento. Un ritratto profondo di un’epoca che ci somiglia più di quanto vogliamo ammettere.

Il dialogo con Alessandro Coppola, amplia lo sguardo sul piano dell’urbanistica contemporanea: quali città stiamo costruendo oggi? Quali valori guidano le trasformazioni urbane? A questa riflessione si affianca l’intervento di Giampiero Bosoni, che arricchisce il confronto portando una prospettiva legata al progetto, agli oggetti e ai linguaggi del contemporaneo.
Tra memoria e progetto, inclusione ed esclusione, visione e standardizzazione, l’incontro fra Gianni Biondillo e i docenti Alessandro Coppola e Giampiero Bosoni interroga il senso stesso del costruire città. Perché è nello spazio urbano che si rendono visibili le decisioni collettive, e dove il tempo di costruire prende forma come responsabilità condivisa.

 

Gianni Biondillo (Milano, 1966), scrittore, architetto, psicogeografo. Ha scritto noir, romanzi storici, libri per l’infanzia, reportage, racconti. Con la sua attività letteraria ha vinto il “Premio Scerbanenco” (2011), il “Prix Violeta Negra” (2014), il “Premio Bergamo” (2018), il “Premio Dora Nera” (2022) e il “Premio Bagutta” (2024). Come saggista s’è occupato di leggere e interpretare lo spazio della metropoli contemporanea. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.

 

Date e orari

mercoledì 17 Giugno 2026
Dalle 18:00 alle 19:00

Luogo

Politecnico di Milano, Aula De Donato

Piazza Leonardo da Vinci, 32

Organizzatore

Politecnico di Milano

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