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17jun18:00- 19:00La città che scegliamo - Incontro con Gianni Biondillo

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Ci fu una generazione di
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Ci fu una generazione di architetti che credette nel fascismo perché si illudeva fosse una rivoluzione, come quella artistica che propugnavano: il razionalismo. Combatterono una guerra ad armi impari contro l’accademismo, centralista e romano, senza rendersi conto che mentre Mussolini li ammansiva e li lodava, in realtà sosteneva un’architettura retorica ben più consona alle sue megalomanie. Milano fu la fucina di queste tensioni artistiche, aperte all’Europa come possibilità di emancipazione dall’asfissiante passatismo provinciale. Venivano da tutta Italia: irredentisti istriani come Pagano, maestri comacini come Terragni, napoletani inquieti come Persico. E poi tutti gli altri, figli del Politecnico: Figini, Pollini, Bottoni, Banfi, Belgiojoso, Peressutti, Rogers.
«Quello che noi non siamo» è il romanzo corale di uomini e donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: carcerazioni, torture, campi di concentramento. Un ritratto profondo di un’epoca che ci somiglia più di quanto vogliamo ammettere.
Il dialogo con Alessandro Coppola, amplia lo sguardo sul piano dell’urbanistica contemporanea: quali città stiamo costruendo oggi? Quali valori guidano le trasformazioni urbane? A questa riflessione si affianca l’intervento di Giampiero Bosoni, che arricchisce il confronto portando una prospettiva legata al progetto, agli oggetti e ai linguaggi del contemporaneo.
Tra memoria e progetto, inclusione ed esclusione, visione e standardizzazione, l’incontro fra Gianni Biondillo e i docenti Alessandro Coppola e Giampiero Bosoni interroga il senso stesso del costruire città. Perché è nello spazio urbano che si rendono visibili le decisioni collettive, e dove il tempo di costruire prende forma come responsabilità condivisa.
Gianni Biondillo (Milano, 1966), scrittore, architetto, psicogeografo. Ha scritto noir, romanzi storici, libri per l’infanzia, reportage, racconti. Con la sua attività letteraria ha vinto il “Premio Scerbanenco” (2011), il “Prix Violeta Negra” (2014), il “Premio Bergamo” (2018), il “Premio Dora Nera” (2022) e il “Premio Bagutta” (2024). Come saggista s’è occupato di leggere e interpretare lo spazio della metropoli contemporanea. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
Time
(Wednesday) 18:00 - 19:00
Location
Politecnico di Milano, Aula De Donato
Piazza Leonardo da Vinci, 32
Organizer
Politecnico di Milano
july
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august
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september
30sep18:00- 19:00Il peso delle decisioni - Incontro con Daria Bignardi

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In un presente
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In un presente attraversato da fratture, distanze e nuove forme di isolamento, la solitudine si rivela non solo come esperienza individuale ma come condizione collettiva che interroga il nostro modo di stare al mondo. A partire dal suo ultimo libro «Nostra solitudine» (ed. Mondadori), Daria Bignardi dialoga con Viola Schiaffonati, docente di Filosofia della scienza e Coordinatrice del progetto META, per esplorare il significato profondo delle relazioni in un tempo che sembra averne smarrito i contorni.
Il libro, che intreccia racconto personale e osservazione del contemporaneo, indaga l’isolamento come cifra del nostro tempo, mostrando come esso non sia soltanto una dimensione privata ma una forma diffusa di disconnessione che attraversa le vite e le comunità. In questa prospettiva, la solitudine diventa una lente attraverso cui leggere le trasformazioni dei legami, delle scelte e delle responsabilità condivise.
Il dialogo si apre così a una riflessione più ampia: ogni decisione porta con sé un peso relazionale e simbolico, contribuendo a costruire – o a incrinare – legami, comunità e futuro. Se la solitudine può apparire come una frattura, può anche trasformarsi in uno spazio di consapevolezza da cui ripensare il nostro essere insieme. Il tempo di costruire è anche il tempo in cui riconosciamo che nessuna costruzione è solo individuale: ogni scelta forma legami, comunità e futuro.
Daria Bignardi, nata a Ferrara, da molti anni vive a Milano. Ha pubblicato per Mondadori i romanzi «Non vi lascerò orfani» (premio Rapallo, premio Elsa Morante, premio Città di Padova), «Un karma pesante», «L’acustica perfetta», «L’amore che ti meriti», «Santa degli impossibili», «Storia della mia ansia» e «Oggi faccio azzurro». Nel 2022 è uscito per Einaudi il suo personal essay «Libri che mi hanno rovinato la vita» e nel 2024, per Mondadori, «Ogni prigione è un’isola» (premio Rapallo Saggistica). I suoi libri sono grandi successi tradotti in molte lingue.
Fotografia di @Claudio Sforza
Time
(Wednesday) 18:00 - 19:00
Location
Politecnico di Milano, Aula De Donato
Piazza Leonardo da Vinci, 32
Organizer
Politecnico di Milano
